mercoledì 5 ottobre 2016

Mark Darcy o Enzo Ceccotti?

Il bravo o il cattivo ragazzo? L'eterno dilemma che tormenta la maggior parte di noi "giovani" donne.
Amica misteriosa
Sono stata a vedere Bridget Jones's Baby con le amiche l'altra sera, non è un film d'essai, però sono giustificata: eravamo riuscite a metterci d'accordo in breve tempo per l'orario, per il cinema e per il film, in sei femmine, evento più unico che raro. Abbiamo riso, abbiamo spettegolato, abbiamo parlato male di altre donne e abbiamo sgranato gli occhi quando è apparso Mark Darcy
Marò quant'è invecchiato, ha detto la mia amica di Napoli. Ma pure le venete
erano d'accordo: Mark Darcy pareva nostro nonno. E però è tanto un caro ragazzo, così onesto, così impeccabile, così per bene, certo ombroso, serioso e impettito, però sempre presente. Alla fine siamo state tutte contente per Bridget e quindi a posto così, fatta anche questa. C'è da dire che non è del tutto vero che siamo tutte "Bridget Jones". La parte dell'essere goffe, di dire spropositi, di mangiare schifezze, di bere qualcosa in più e di fare figure di merda sì.. Ma a me non è mai capitato di dover scegliere tra un avvocato figo, ricco, che difende i diritti civili e un milionario americano figo, brillante e inventore dell'algoritmo dell'amore... ma sicuramente ho sbagliato io a frequentare certi locali.
Poi qualche sera dopo sono stata al Cinema Rex a vedere Lo chiamavano Jeeg Robot, lo so che è uscito un po' di tempo fa e che forse sarò l'unica a non averlo visto in Italia, soprattutto per quanto se n'è parlato. Ero sotto effetto paracetamolo perché mi sono presa pure la febbre... ma lo davano a due euro e dovevo rimediare a questa lacuna, quindi pur non sentendomi totalmente lucida mi sono accomodata in sala. Non voglio fare spoiler, per carità, che poi mi arrivano gli insulti. Ma:
Cinema Rex, Padova
 E' un bel film italiano, Roma è sullo sfondo, ma è essa stessa una protagonista, sporca, immersa nel degrado, corrotta e insidiata da gruppi malavitosi. Enzo Ceccotti, delinquente di basso rango, cinico, arrabbiato, deluso da tutto, si immerge nel Tevere come una bustina di tè per sfuggire alla Polizia e, dopo aver tossito anche l'anima per tutta la notte, scopre di aver acquisito dei super poteri. Prima li userà per i comodi suoi, tipo fregarsi un bancomat, non la tessera di uno, rimuove proprio tutto il "cassettone" dal muro, poi... dopo aver conosciuto l'amore, più o meno, e dopo aver fatto i conti con la sua coscienza sporca diventa un eroe, anzi un super eroe. Inizialmente controvoglia, senza sapere nemmeno bene da dove iniziare o come agire, poi deciso ad aiutare chi si trova in difficoltà; c'è tanta gente da salvare, gli dice la "matta scocciata" che lo crede Jeeg Robot.
Per ricapitolare: Mark Darcy è ricco, affascinante, elegante, colto, è un avvocato (difende i diritti delle donne, tra le altre cose) non fuma, vive in Inghilterra (buttalo via un weeek a Londra gratis) ed è senza macchia.
Enzo Ceccotti vive a Tor Bella Monaca, guarda film porno, ruba, fuma, in pratica si ciba solo di budini, non ha soldi, si veste male... però, alla fine, è un bravo ragazzo e diventa un eroe.
E poi c'è una scena molto suggestiva, decadente, romantica forse:  alle giostre (il Luna park è chiuso) Enzo Ceccotti grazie ai suoi poteri riesce a far girare la ruota panoramica per far felice la ragazza che gli si è accollata, ma alla quale ha iniziato a volere un gran bene.
Ero sotto effetto della Tachipirina, ma mi sa che Enzo Ceccotti ha battuto l'avvocato Darcy. E poi, vuoi mettere il clima di Roma...

Barbara

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