giovedì 29 dicembre 2016

Quiz Natalizio (ovvero le solite estenuanti domande delle Feste Comandate)

Ah la gioia dei pranzi e delle cene natalizie coi parenti semi-sconosciuti che non vedi e non senti  mai (e ci sarà un motivo). Sembra che non aspettino altro per (s)finirti con domande specifiche preparate meticolosamente e tenute in serbo fino al fatidico ritrovo.  
Domandona: Non hai ancora figli?? 
Risposta: Ehhh...
 Una lontana zia, mi ha pregato quasi con le lacrime agli occhi, non scherzo, di fare un figlio. Credo mi reputasse almeno sposata e non passibile di meretricio, altrimenti sarebbe svenuta inorridita e avrebbe recitato un Atto di Dolore stesa a terra agonizzante e con la schiuma alla bocca.

lunedì 19 dicembre 2016

I Biciclettari - Hai voluto la bicicletta...?

Quando sono uscita stamattina sembrava di stare nel film Vanilla Sky per quanto era stranamente deserta la strada. A parte il fatto che non abito a New York, che non sono Tom Cruise (per fortuna, sennò dovrei credere in Xenu*; già è difficile credere nel Dio del catechismo, figurarsi imbarcarsi nelle cronache di un governatore alieno) e che non ho la Ferrari.
Strada deserta, non proprio vicino a casa
Ho una bicicletta col cestino, non di ultima generazione, per capirci non quelle in carbonio o con resine caricate con nanoparticelle (non so cosa sto scrivendo)
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lunedì 21 novembre 2016

Disagio Schiavone

Fa freddo e non ho abbastanza stimoli per voler uscire di casa, che so, ritirare un premio in Svezia, ma anche solamente la sveglia premio del Mulino Bianco recapitata in posta dopo una ventina d'anni d'attesa (o più? Meglio non indagare). Quindi capita di passare le serate nebbiose tipiche da Pianura Padana in divano a guardare film, a leggere o a vegetare con un succo Tropical in mano, che con la cannuccia fa anche un po' cocktail di benvenuto.
Anche recuperare il cellulare sul tappeto

domenica 13 novembre 2016

Ufficio Stampa Handmade

Grazie a chi mi ha concesso la sua fiducia e a chi ha deciso di leggere Le bugie dei bravi ragazzi,  è successo che in vari magazine, blog e quotidiani siano usciti alcuni articoli. Riporto qui di seguito il riassuntino per condividere con voi:

Un ringraziamento a Gaia Dall'Oglio, blogger veneta di riferimento per migliaia di lettori del territorio veneto e non solo, fondatrice dello Sgaialand Magazine.
Sgaialand - Romanzo made in veneto









 
Invece qui sotto troverete il link dell'articolo apparso ne il Vivipadova, il magazine dell'Università di Padova:  Tra bugie e verità scomode
Un grazie speciale a Elisa Speronello che ha scritto un approfondito pezzo sul libro, spaziando dal precariato lavorativo a quello dei sentimenti, dove tutto è relativo e anche il presente è più incerto che mai.
Articolo poi ripreso anche da Padova News. 

Anche il PadovaOggi ha pubblicato un contributo nel suo sito: Storie di trentenni precari della padovana Barbara Raymondi



Il Gazzettino di Padova invece ha pubblicato un articolo in data 01/11/2016.















Recensione su Instagram della BOOK BLOGGER Michela - Magicgirl0985, che ringrazio tanto. Nonostante i -7 di gelo di stamattina mi sono riscaldata con una nuova recensione sul libro:
"Triste? Allegra? Malinconica? Ironica? Ognuno se la viveva come poteva la vita."
 
Sole, Enrico e Benedetta sono dei ragazzi che da troppo tempo si nascondono dietro bugie che hanno abilmente costruito. Non lo fanno apposta, è stata la vita che li ha costretto a farlo. Ma quando arriva il desiderio di voler togliere la maschera che li nasconde, di voler dire"basta!", tutti i segreti vengono allo scoperto e le vite di questi tre ragazzi si incastrano perfettamente tra loro.
Un romanzo straordinario, dove niente viene lasciato al caso. Personaggi fantastici, vivi e difficile da dimenticare. Sono la prova che qualsiasi segreto, per quanto terribile possa essere, se affrontato con le persone giuste diventa solo un lontano ricordo.
Scritto bene, difficile separarsi dalla lettura. Arriva dritto al cuore. Lo consiglio a tutti, a chi ha segreti inconfessabili e chi non ne ha o pensa di non averne. In fondo, nonostante tutto, siamo tutti bravi ragazzi.
Ringrazio di cuore Barbara Raymondi, ho amato questo libro ❤ 




La nota Blogger Cristina Papini ha recensito Le bugie dei bravi ragazzi nel suo famoso Blog Galline Padovane, qui troverete l'articolo. Nel 2011 Cristina ha fondato il primo blog padovano al femminile, seguendo la sua passione per la comunicazione digitale e per il territorio veneto. Grazie Cristina! 



Anche Vvox il quotidiano online di riferimento per il Veneto ha pubblicato un articolo sul romanzo, qui troverete il pezzo di Samantha Pegoraro. Un articolo brillante e intenso, ha colto perfettamente il senso. Grazie!








Nuova recensione per Le bugie dei bravi Ragazzi. Ringrazio Arianna per l'ottimo post nel suo blog Viaggiando con i miei libri , preciso e puntuale!


Ringrazio Clara del Blog Langolodei.libri che ha letto e recensito il romanzo. Quando arriva qualche recensione sono sempre un po' tesa, come quando i professori ci riconsegnavano i compiti in classe col voto segnato dietro... per fortuna è andata bene anche questa volta!
Recensione 


 

Intervista carina nel blog Emozioni tra le righe, dove si racconta un po' come nasce la mia passione per la lettura e per la scrittura. 
Grazie a Ilaria.
Link Intervista












 Appuntamento con la rubrica #ItalianWritersWanted per La Fenice Book
Le bugie dei bravi ragazzi tra i cinque romanzi presentati: Italian Writers Wanted





Nuova recensione, questa volta nel Blog LIBRIAMOCI! Un grazie speciale a Matteo e Chiara:qui!
"Questo romanzo è indubbiamente una storia realistica e di grande attualità. Il racconto di ragazzi della mia generazione prigionieri di un'Italia senza opportunità, è tanto vera quanto realisticamente brutale..."


Condivido una bella e genuina recensione: Il pezzo dove Katherine scrive "ho avuto l'opportunità di portarlo spesso in borsa per leggerlo in auto o nello zaino per leggerlo a scuola tra una pausa sigaretta e l'altra. Poi raga, il finale... che ve lo dico a fare... ho avuto la pelle d'oca!" mi rende orgogliosa e fiera... Mi ricorda le mie pause sigaretta alle superiori quando si fumava dietro alla scuola. Momento Vintage... Grazie Katherine!Viaggiare Leggendo



Nuova recensione, questa volta nel Blog Twins Books Lovers. Sapere che il romanzo fa riflettere sui nostri tempi bui e che fa trascorrere momenti piacevoli non può che farmi molto molto felice! Grazie alle  Twins Books Lovers

Foto bellissima tra l'altro!



La Rossa e la Blu nel loro Blog hanno parlato del romanzo: qui.  
Blog che spazia dai libri al make up!
"Quante volte abbiamo riflettuto sulla nostra vita e ne abbiamo tratto le medesime considerazioni? Quante volte ci siamo sentiti dei completi fallimenti di fronte ad una società che non valorizza per nulla le proprie qualità e abilità? Quante volte come Sole, Enrico e Benedetta ci siamo trovati in mezzo a situazioni difficili senza riuscire a trovare una soluzione?
...Ma la vita ci insegna che solo mollando le cose vanno davvero male, per chi combatte c'è sempre una speranza."
Grazie ragazze per le vostre riflessioni e la foto, stupenda! 


Un altro Blog ha recensito 
Le Bugie: Livingamongthebooks curato da Chiara: cliccate qui per l'ottima recensione livingamongthebooks .

Scrive:
"E' facile andare oltre, superare quella linea che ti porta ad essere, da bravo ragazzo, a essere meschino. Loro sono lì, in bilico. Una lettura piacevole, scorrevole e che porta a riflettere sui valori importanti della vita. E' facile perdersi, ma ancora più difficile ritrovarsi". Grazie mille Chiara!

 

Grazie inoltre a Nicoletta (Blog Il diario di Nicoletta) per le meravigliose parole!
Dedicate ovviamente a chi deve ancora trovare il suo posto nel mondo, e mi sa che siamo in tanti!
#Repost @ildiariodinicoletta with @repostapp
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Le bugie dei bravi ragazzi  

di @barbara.raymondi Sole, Enrico e Benedetta incarnano perfettamente le caratteristiche dei ragazzi tra i 20 e i 30 anni di oggi.
Come moltissimi della mia generazione, i protagonisti del romanzo, pur avendo tutte le carte in regola per trovare la loro posizione nel mondo, si trovano a dover fare i conti con un futuro incerto, con lavori saltuari e mal pagati, con sogni costretti a rimanere chiusi nel cassetto e famiglie spesso poco presenti. Sono vittime della società di oggi,
sono dei bravi ragazzi ma si trovano spesso a dire bugie e a fare lavori poco onorevoli per sopravvivere.
Ho divorato questo libro, è davvero molto scorrevole e il tema attualissimo.
Mi è piaciuto molto e spesso mi sono ritrovata nei pensieri, negli stati d'animo e nelle azioni dei 3 protagonisti.
Super consigliato♥️

Dicono che il mese di Settembre sia il nuovo Gennaio: nuovi propositi, nuove idee, nuovo inizio: a lavoro scuola, univesità.. ansie, amori, lavori, nuovi colleghi, nuove discoccupazioni...? Mai un attimo di pace insomma.
Ecco la recensione settembrina a cura di Irene Carboni per il suo accurato Blog:Telefilmelibri se ci cliccate leggerete le sue riflessioni:
"Le bugie dei bravi ragazzi è sicuramente un libro che ci fa riflettere. Ci catapulta in estrema realtà, dove la società ha un assoluto potere su di noi. Barbara Raymondi ci racconta uno scenario in cui ognuno di noi, se non la maggioranza, si ritrova al giorno d’oggi. Uno scenario brutale". Grazie Irene!



Il 30 luglio (2017), una calda domenica sera,  io e la mia amica Laura (Radio 24) abbiamo raccontato  Le bugie dei bravi ragazzi  a Due Carrare (Padova)all'Art&Music Festival
Abbiamo svelato qualche segreto sul romanzo, risposto a domande e condiviso riflessioni ed emozioni.
 
Eravamo emozionate perchè siamo amiche da sempre ed era dai tempi dell'università che non realizzavamo qualcosa di nostro, solo nostro. Quella sera ci siamo guardate negli occhi, abbiamo preso in prestito il leggio da un poeta molto bravo, Francesco Destro, ci abbiamo messo sopra i nostri appunti scarabocchiati e...  abbiamo scalato i quattro scalini che ci portavano sul palco. Un palco gigantesco, credo di averle sussurrato: E adesso??
Domanda a sorpresa di Elisabetta
E' stata una serata  davvero intensa e divertente.

Ringrazio ancora tantissimo chi è venuto a sostenerci, ad ascoltarci e a farci le famose domande a sorpresa... Elisabetta, Fabio e Silvia!
Solo che... alla fine non ho fatto io il domandone finale alla mia amica, mi sono dimenticata, tipico nostro.
Magari la prossima volta...





Grazie mille a Carmen che ha scritto una bella e accurata recensione per la rubrica #adessoscrivetevoi, nel blog La lettrice sognatrice di Sara, la padrona di casa! Per leggerla cliccate qui.
 "Si può essere bravi ragazzi anche facendo, giusto ogni tanto, qualcosa che dei bravi ragazzi non farebbero mai?
Chissà, magari Sole ed Enrico, due dei protagonisti di questa storia, se lo sono chiesti qualche volta.
Di questa storia ho apprezzato soprattutto come le diverse storie dei personaggi, arrivino ad incastrarsi perfettamente.
 A questo libro darei un bel nove pieno. E' scritto bene ed è molto scorrevole: leggerlo è stato un vero piacere."
 
Carmen ha un suo blog dove parla di libri: tralemiepagine.blogspot.it
Grazie!

 















Barbara
info: barbara.raymondi78@gmail.com



 






sabato 22 ottobre 2016

L'eterno primo giorno


L'eterno primo giorno dona loro, o Signore... pare una minaccia:
Non so se sia peggio l'eterno primo giorno a lavoro o l'idea dello stesso lavoro per tutta la vita... Poi se il lavoro piace quella è un'altra storia, ma questo campo non l'ho mai frequentato.
Anzi, spesso alla mattina ho quella sensazione di biscotto (tipo macina con olio di palma) incastrato in gola, che non va né su né giù, sensazione detta anche dell' uovo sodo, per chi fosse abbastanza vecchio da ricordarsi il film Ovosodo, per l'appunto. Chi pratica il vivace mondo del precariato sa bene che il famigerato primo giorno è sempre in agguato se si decide di cercare lavoro dopo l'ennesimo contratto scaduto. Uno non fa tempo ad abituarsi all'ufficio o alla fabbrica, ai colleghi, ai capi, alla fotocopiatrice, ai venticinque tasti inutili del telefono, agli orari per fare pausa,

mercoledì 5 ottobre 2016

Mark Darcy o Enzo Ceccotti?

Il bravo o il cattivo ragazzo? L'eterno dilemma che tormenta la maggior parte di noi "giovani" donne.
Amica misteriosa
Sono stata a vedere Bridget Jones's Baby con le amiche l'altra sera, non è un film d'essai, però sono giustificata: eravamo riuscite a metterci d'accordo in breve tempo per l'orario, per il cinema e per il film, in sei femmine, evento più unico che raro. Abbiamo riso, abbiamo spettegolato, abbiamo parlato male di altre donne e abbiamo sgranato gli occhi quando è apparso Mark Darcy
Marò quant'è invecchiato, ha detto la mia amica di Napoli. Ma pure le venete

martedì 20 settembre 2016

Le bugie dei bravi ragazzi




Chi sono i bravi ragazzi? Quante bugie è consentito raccontare in una vita? Dove si trova il virtuoso confine da non oltrepassare? Sole è alla ricerca di se stessa, di un fidanzato inafferrabile e di un lavoro che latita ancora di più. Enrico cerca un equilibrio che forse non vuole davvero, ma che gli converrebbe trovare al più presto considerato il futuro che gli si prospetta. Benedetta è una ballerina bellissima, quasi perfetta, ma odia la danza classica. Sono tutti nella stessa barca e sicuri di naufragare in un mare agitato dalle troppe bugie raccontate. Non sono cattive persone, sebbene pratichino lavori poco ortodossi, frequentino brutta gente e nascondano segreti sconvenienti. Sono bravi ragazzi in fondo, nonostante tutto.





Sole


 Sole ha circa trentanni e una vita abbastanza agitata alle spalle. Una vita tormentata come lei, che non si accontenta, che non riesce a trovare la "sua" retta via in una società che non sembra accettarla e che pare voltarle le spalle di continuo.
Non è fatta per la vita stereotipata, non riesce a stare alle classiche regole morali imposte. E non le piace troppo la gente, forse. 
Sole a volte ci prova a fare pace con se stessa e con la vita, la vita semplice che accomuna la maggior parte delle persone. Ma le è sempre riuscito più facile scappare
, nascondersi o vivere alla giornata. Se il presente la manda in paranoia, il futuro la scoraggia, la spaventa. Dopo un lungo viaggio, che avrebbe dovuto essere catartico, decide di tornare nella sua città e di  cercare (come fanno tutti) un lavoro stabile e un ragazzo affidabile. Ma per chi non riesce a integrarsi, per chi è persa, per chi ha un passato travagliato è dura: colloqui umilianti, lavori inutili e spesso mortificanti,  pochi amici fidati.. E' per questo che, per pagarsi l'affitto e per arrivare a fine mese, a volte è costretta a indossare una maschera...
Sole ed Enrico
Non le piace, si sente sbagliata, forse sporca, ma lo decide lei quando e con chi... non la società e non gli altri che non la considerano mai all'altezza.

Chi lo stabilisce se è una brava ragazza o se invece non lo è? Quale limite non deve oltrepassare? O forse ormai l'ha già superato da un pezzo? Ormai è perduta? Cosa prova Sole davvero? Sicuramente è cinica, ironica, fragile e forse, forse, finalmente innamorata... ma sarà la volta buona? Si potrà davvero fidare di Enrico? E lei continuerà a raccontare bugie per poter sopravvivere o farà pace con la veri? Avrà il suo riscatto?






Sole
"Precaria, banale, senza particolari attitudini. Con sto nome poi, Sole. Lei che invece voleva sparire nella notte scura."









Enrico 

Enrico ha circa trentanni, come Sole e come lei non ha ben chiaro cosa ne sarà di lui in futuro. Ma quello che lo preoccupa non è solo il lavoro che manca, non è solo il pensiero di terminare o meno gli studi universitari, è il fatto che non sa ancora bene come farà, ogni singolo giorno, ad arrivare vivo a sera. Perché quando entri in contatto con un certo mondo è difficile fare previsioni certe.  Quello che fa lo affronta con un ambiguo distacco, giusto "un part time" lo definisce, ma questo lo scagiona? Lo rende meno colpevole?  
Enrico non lo voleva più fare, troppi rischi, troppo pericolo, troppe persone coinvolte.
Eppure lo sa bene che quello che sta affrontando è estremamente pericoloso.
E' costretto, come Sole, a mentire, a omettere, a raccontare bugie per non compromettere la sua posizione, per non coinvolgere nessuno o forse, soprattutto, per salvare se stesso. 
E' precipitato, quasi per caso, forse per noia, nel baratro di una (mala)vita che pensava di poter frequentare solo di striscio e di poter mollare quando lo desiderava. Ma la realtà prima o poi bussa alla porta per chiedere il conto. E quindi per Enrico riprendere il controllo della vita risulterà sempre più difficile e complicato.

"Enrico rimase immobile seduto sopra la Nazionale dell'82, senza saper  che rispondere."






















Dove lo troverà il tempo per recuperare gli esami all'università? Come farà a spiegare ai suoi  genitori che non prenderà la laurea entro pochi mesi? Ma soprattutto, come farà a non finire ammazzato dai suoi "colleghi"? Riuscirà a farla finita con quei giri strani? E Sole? Le vuole bene veramente o la sta solo usando per i suoi soliti traffici poco chiari?



Benedetta

Benedetta è quasi perfetta: bellissima, delicata, bionda, con gli occhi azzurri ed è una ballerina da sempre, da quando aveva 5 anni. Solo che odia la danza classica e non ce la fa più ad affrontare le lezioni, l'insegnante e le compagne di corso. Per cercare di soppravvivere al suo incubo personale inizia a raccontare bugie a se stessa, alla mamma, al papà che adora e al mondo che la circonda.
"Sono affamata da quasi vent'anni" (Benedetta)
Mente sul cibo, ha problemi di peso che cerca di nascondere, ma è magrissima, diafana. Troppo grassa per la scuola di danza, ma troppo magra per il resto del mondo profano.
Si sente sempre inadeguata, sbagliata ai suoi occhi e a quelli degli altri.
Mente riguardo al suo sogno di diventare una ballerina di danza classica, ma non è il suo sogno, è il progetto della madre: e come può deluderla dopo vent'anni? Come può affrontarla e dirle che vuole mollare la danza classica? Che non ce la fa più? Che si sente sfinita, esausta, che vive una vita che non le appartiene, che ha fame, che ha i piedi martoriati e che non ha un appuntamento con un ragazzo da molti, troppi, anni.
Vanity Fair, settembre 2016
Benedetta non crede più in se stessa e non ha la forza per farlo... fino all'incontro con Sole, che diventerà la sua (unica) migliore amica; nonostante sembrino totalmente diverse e i colori stessi delle loro esperienze siano differenti. Sole ha provato troppo nella vita, Benedetta niente, non ha vissuto. Ma le bugie e il tormento interiore le avvicinano, le loro vite si assomigliano in fondo: entrambe sono alla ricerca di un riscatto personale, della libertà di scegliere la propria strada e della verità.

Questa nazione è brutta ti fa sentire asciutta senza volontà...  
Non è per sempre, Afterhours


Se siete curiosi di conoscere Sole, Enrico, Benedetta e tutti gli altri "bravi ragazzi" potete leggere qui, nel sito della Feltrinelli. Se volete leggere l'anteprima o vi interessa l'ebook invece qui.
CiaoCiao