mercoledì 7 giugno 2017

Posta precaria: Lavorare con stanchezza

Si svegliò stanca anche quel giovedì mattina, gli occhi gonfi, la testa pesante, le gambe che si trascinavano da sole verso la cucina, per inerzia, per abitudine, un'abitudine che cercava di sopportare, da circa due anni.
Erano le 6.45, di mattina. Alzò la persiana, molto lentamente, aprì la finestra e inspirò aria fresca, aria nuova.
Doveva decidersi a comprare un pigiama nuovo, ormai l'elastico non teneva più e i fiorellini viola su sfondo azzurro erano crepati e sbiaditi.
Doveva trovare il tempo di depilarsi, non aveva mai avuto dei peli così lunghi sulle gambe. Ad un occhio esperto (di donna) di sicuro non erano sfuggiti sotto le calze color carne. Quei fili neri, scuri, lunghi, quanto? Un centimentro? Forse anche uno e mezzo.
Ne prese uno tra le dita e tentò di strapparlo. Al secondo tentativo ci riuscì.

mercoledì 3 maggio 2017

Posta Precaria: Il Custode del cimitero

Cosa c'è di sicuro a sto mondo? Più di San Remo, più dei selfie di Belen, più di "Una poltrona per due" sotto Natale, più degli sconti sui divani che devono terminare e invece non finiscono mai?
Ecco: La muerte, 'A Livella
(Tiè)
Nonostate sia la questione più a tempo indeterminato che mi venga in mente la cosiddetta crisi ha livellato pure i custodi del cimitero.
Un ragazzo, T., mi ha raccontato la sua esperienza precaria: "Non è che il mio obiettivo è sempre stato quello di fare il custode dei cimiteri, però il Comune cercava queste figure per un progetto dedicato ai disoccupati da anni e io lo ero, e anzi lo sono di nuovo se per caso qualcuno legge.."
"Ah beh, caschi bene qui. Scrivetemi se avete un lavoro per T... E se avete un contratto serio con una casa editrice per me"
Ammetto che mi sono venute in mente un sacco di sciocche paranoie legate a questo importante mestiere (Zombie, poltergeist, spiriti molesti, rumori sinistri)

giovedì 20 aprile 2017

Uomini che aspettano le donne (fuori dai negozi)

Li riconosci perché sono fuori dai negozi, soli o in gruppetto, con il passeggino o con il telefono in mano.
Con il passeggino e con il telefono in mano, o parcheggiati lì con buste e borse. Appoggiati alle colonne o in piedi come le Guardie Svizzere, se piove o se c'è il sole... aspettano. 
Con lo sguardo vacuo, interrotto solo da un guizzo, da un brillio quando sfilano davanti ai loro occhi giovani e belle ragazze, schivandoli, magari nemmeno accorgendosi di loro. Ma almeno l'attesa sarà meno noiosa e infruttuosa se buttano l'occhio. 
Uomini che aspettano le donne fuori dai negozi.

giovedì 13 aprile 2017

giovedì 30 marzo 2017

Who let the dogsitter out - Posta precaria

C. 23 anni, studentessa universitaria e amante degli animali offresi come dog sitter. All'indirizzo di posta elettronica le sono arrivate alcune proposte riguardanti incontri particolari dove le passeggiate con i cani c'entravano poco e un'effettiva proposta da parte di Simba*, un barboncino bianco di quattro anni e con tanta voglia di uscire. Più o meno si trattava di restare un'ora in passeggiata e possibilmente vicino al parco sotto casa, sarebbe stato il caso però di non fare incontrare troppo focosamente Simba con gli altri cagnolini. La signora tutto sommato sembrava tranquilla, solo non aveva troppa voglia di uscire col cagnetto che era sempre agitato. 6 euro all'ora, guinzaglio e sacchettini in dotazione.

mercoledì 15 marzo 2017

Posta precaria - Se ti sposi, ti livello

Nuova "letterina" arrivata da una giovane donna, la chiameremo S. S. lavora circa da 2 anni in un ufficio, conctat center anzi, più o meno sono in quindici persone, c'è chi va, c'è chi resta. Si trova bene tutto sommato, anche se non smette di cercare concretamente o idealmente altri lavori: è precaria, ogni 4 mesi circa le rinnovano il contratto, finora le è andata bene.
C'è un ma come nella migliore delle tradizioni.
S. è fidanzata da quattro anni e il giovanotto in questione, durante un pranzetto preparato da lui, le fa trovare l'anello dei suoi sogni all'interno di una capasanta vuota, ma lavata col sapone, ci tiene a precisare. Non è quello il ma incriminato.

martedì 7 marzo 2017

Nostalgia Canaglia. Trainspotting 2

Quando nel lontano 1996 vidi al cinema Trainspotting, in una sala mezza vuota e un po' sfigata, lontana anni luce dal concetto moderno di multisala multifunzionale, mi si aprì un mondo.  Il mio mondo, una differente visione della solita e concreta realtà che non riusciva a convincermi.
Che non era sfondarsi di eroina o di droghe varie!, ma un nuovo modo di descrivere sensazioni, lontano quindi dal classico borghese ideale della società  impostata.
 Restai in apnea per un'ora e mezza: esisteva dunque un'alternativa al modello che credevo di dover subire fin dai tempi della scuola dell'obbligo. Fosse anche solo guardare film alternativi o leggere libri differenti da quelli imposti dai professori in cattedra.
Sembra banale, ma all'epoca e a quell'età, era (molto) più complicato.
Cesura col passato.
Amai quel film, il mio (anti)eroe preferito divenne chiaramente Mark Renton. Così lontano dai soliti Maverick, così diverso dai bravi e noiosi ragazzini.
Dopo 20 anni esce Trainspotting 2.